Confronto prezzi per utente e a consumo: Calcola entrambi i costi per lo stesso numero di utenti e operazioni mensili.; Verifica se il conteggio utenti si basa su media, massimo o valore giornaliero.; A 3.750 operazioni mensili, i due modelli hanno costo equivalente.
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Costi e contratti

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Confrontare prezzi per utente e a consumo

Un metodo per confrontare posti fatturabili e unità a consumo con scenari di utilizzo e soglie di costo.

Per confrontare un prezzo per utente con uno a consumo, calcolate entrambi per lo stesso lavoro e periodo. Servono due quantità: quante persone avranno accesso e quante unità fatturabili produrrà il processo. Il solo prezzo unitario non basta.

Definire che cosa si paga

Per il prezzo per utente, chiedete chi occupa un posto fatturabile: persone attive, account con accesso, amministratori, invitati o collaboratori esterni. Verificate se la quantità è rilevata in un giorno preciso, come media o come massimo del ciclo.

Atlassian documenta, per i propri abbonamenti cloud mensili soggetti a Maximum Quantity Billing, il conteggio del massimo dei posti assegnati nel ciclo: rimuoverne uno a metà ciclo non riduce l'addebito di quel periodo. La regola non vale automaticamente per altri servizi.

Per il prezzo a consumo, fate definire l'unità fatturabile con un esempio di calcolo. Precisate se contano i tentativi falliti, quando il contatore si azzera e se c'è una quantità inclusa. Le formule possono anche combinarsi: Stripe documenta modelli a tariffa fissa, per posto, a scaglioni e basati sull'uso. Sono categorie di fatturazione, non le condizioni dell'offerta che state valutando.

Simulare volumi diversi

Partite dai dati disponibili nel vostro processo e segnalate le stime. Calcolate un mese tranquillo, uno ordinario e uno intenso. Applicate le regole dell'offerta, inclusi minimi, scaglioni e unità comprese, poi riportate i risultati sullo stesso orizzonte contrattuale.

Questo esempio è interamente ipotetico, non un listino. L'offerta A costa 18 € al mese per ciascuno di 25 utenti: 450 € mensili. L'offerta B costa 150 € mensili più 0,08 € per operazione.

Operazioni nel meseA: 25 utentiB: base più consumo
1.000450 €230 €
2.000450 €310 €
5.000450 €550 €

Con queste ipotesi, i due costi coincidono a 3.750 operazioni mensili. La soglia cambia se variano posti, prezzi, minimi o definizione dell'operazione. La tabella non comprende imposte, avvio, assistenza o differenze funzionali: prima di applicare il metodo a offerte reali, verificate che permettano di completare lo stesso lavoro.

Controllare gli scatti di costo

Chiedete che cosa accade quando aggiungete un utente a fine mese o superate una soglia di consumo. Uno scaglione può cambiare il prezzo di tutte le unità o solo di quelle oltre la soglia: fatevi mostrare il calcolo applicabile. Se esiste un tetto, chiarite se il servizio si ferma, rallenta o continua ad addebitare le eccedenze.

Registrate formula, quantità assunte, periodo e punti ancora da confermare. Chi approva la spesa deve poter rifare il calcolo e vedere che cosa farebbe salire la fattura.

Vantaggi e limiti del pricing per utente vs a consumo

Pricing per utente – Vantaggi
Prezzo stabile, previsione facile, adatto a team fissi
Pricing per utente – Svantaggi
Costo elevato se il numero di utenti è basso o variabile
Pricing a consumo – Vantaggi
Risparmio in periodi di utilizzo ridotto, scalabilità automatica
Pricing a consumo – Svantaggi
Costi imprevedibili in picchi di attività, rischio di scatti improvvisi

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