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Parte di Software amministrativo
Verificare il supporto ai flussi italiani con uno specialista
Come verificare con il consulente fatture elettroniche, esiti SdI, bollo, dati contabili e conservazione nel software proposto.
Per verificare un gestionale per un’impresa italiana, fate scegliere allo specialista i casi effettivamente applicabili e chiedete al fornitore di mostrarne il percorso. La dicitura «fatturazione elettronica italiana» non specifica documenti coperti, gestione esiti SdI o attività residue del consulente.
Fonti ufficiali per la verifica dei flussi italiani
- SdI - Sistema di interscambio
- Controllo e instradamento documenti
- Agenzia delle Entrate - Bollo
- Elenco A (con bollo indicato), Elenco B (potenziale obbligo)
Scegliere i casi pertinenti
Partite da una fattura emessa e da una ricevuta. Aggiungete una nota di variazione, una fattura verso la pubblica amministrazione o un’operazione con una controparte estera solo se riguardano l’impresa. Per ogni caso, lo specialista indichi dati e trattamento da verificare; un elenco generico di codici non è una prova adatta a tutte le imprese.
| Caso | Da mostrare nel programma | Da confermare con lo specialista |
|---|---|---|
| Fattura emessa | File, invio, identificativo ed esito | Dati e controlli prima dell’invio |
| Documento scartato | Avviso e percorso di correzione | Intervento appropriato al caso |
| Fattura ricevuta | Acquisizione e stato della lavorazione | Controlli e registrazione necessari |
| Caso particolare dell’impresa | Campi e passaggi manuali disponibili | Regole applicabili e trattamento contabile |
Lo SdI effettua controlli e instrada i documenti nel flusso previsto. Distinguete lo scarto dalla consegna e dall’impossibilità di recapito. Chiedete dove compare ogni comunicazione, chi la controlla e come viene segnalata una lavorazione ancora aperta. L’invio riuscito non dimostra, da solo, che il trattamento fiscale scelto per l’operazione sia corretto.
Flussi di fatturazione elettronica italiana: confronto tra casi pratici
- Fattura emessa
- File, invio, identificativo ed esito
- Documento scartato
- Avviso e percorso di correzione
- Fattura ricevuta
- Acquisizione e stato della lavorazione
- Caso particolare dell’impresa
- Campi e passaggi manuali disponibili
Seguire il documento dopo l’invio
Chiedete quali dati passano alla contabilità interna o allo studio: file originale, identificativi, esiti, date e correzioni. Lo specialista confronti il materiale ricevuto con quello richiesto per il caso. Se un passaggio è manuale, individuate chi lo svolge e come si rileva un’omissione.
Se il bollo è pertinente, verificate chi confronta i dati del gestionale con gli elenchi A e B disponibili nel portale «Fatture e corrispettivi». L’elenco A raccoglie le fatture con indicazione del bollo; l’elenco B segnala quelle che, secondo l’elaborazione dell’Agenzia, potrebbero richiederlo pur senza tale indicazione. Il consulente deve valutare gli interventi applicabili, senza affidarsi a una sola spunta nel programma.
Esaminate infine quale servizio di conservazione viene adottato, quali documenti acquisisce e come si controllano e recuperano. Registrate per ogni caso l’esito mostrato, i limiti del prodotto e le responsabilità concordate. Una funzione dichiarata ma non dimostrata per il caso dell’impresa resta da verificare prima della scelta.
Verifica del trattamento post-invio nel gestionale
- Dati trasmessi alla contabilità interna o allo studioFile originale, identificativi, esiti, date e correzioni
- Confronto con elenchi A e B per il bolloVerifica da parte del consulente dei dati del gestionale
- Servizio di conservazione adottatoDocumenti acquisiti, modalità di controllo e recupero


